Glam Stories

40 anni & dintorni. Dieci domande alla pittrice Elena Lisa Colombo, «L’arte è un modo per dare un senso al tempo che passa»

06/09/2016

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«L’arte è come l’amore: richiede tempo, energia e voglia di guardare nel profondo», dice Elena Lisa Colombo, pittrice e decoratrice, che d’arte e d’amore vive da sempre. Ma che su di lei non ha mai avuto un disegno preciso: «Anche dopo i 40 mi ridefinisco ogni giorno»

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di Annalisa Misceo per Glam40

1. Cosa hai imparato nei tuoi primi 40 anni?

Che vivere cercando di non sbagliare è fatica sprecata, tanto si sbaglia sempre in un modo diverso.

2.  Sei una pittrice, cosa vuol dire arte per te?

Arte per me è un modo per parlare della vita, viverla e guardarla con passione, per dare un senso al tempo che passa. Tutto ciò che ci accade e che ci circonda può avere un senso o non averne affatto…  Tutto dipende dal modo in cui noi lo guardiamo.

3. Vissi d’arte, vissi d’amore: si addice anche a te?

A oggi non ho saputo vivere senza una di queste due cose. Vivere d’arte è faticoso, liberatorio, appassionante e come l’amore è uno scambio che a volte appaga e alle volte fa soffrire. Come l’amore, l’arte ci sceglie e vuole essere scelta e bisogna essere disposti a pagare il prezzo di questa scelta. E come l’amore, richiede tempo, energia, esclusività e voglia di guardare nel profondo, nell’essenza. Dove c’è luce, c’è ombra… .

4. Come nascono i tuoi quadri?

Quando lavoro a opere mie (quelle che espongo nelle mostre, per intenderci) seguo il corso dei miei pensieri e delle mie ricerche stilistiche. Gli “Abbracci”, dipinti su lenzuola usa e getta, erano legati al tema dell’amore come presenza/assenza. I “Ritratti” al tema della memoria e della traccia. Le ultime tele con le donne in rosso parlano di relazioni e di comunicazione… . In realtà è difficile spiegare ciò che è nato per essere visto (le mie opere sono visibili anche nel mio sito www.elenacolombo.it alla sezione “arte”). Quando invece le opere nascono su commissione, che siano tele o muri, metto a disposizione la mia tecnica e la mia sensibilità cercando di entrare nel “sogno” del committente: un’opera ben riuscita avrà le sembianze di quel sogno.

5. Se avessi un pennello magico che rendesse reale quello che dipingi, cosa dipingeresti?

Credo che dipingerei ciò che dipingo, per me ciò che dipingo diventa parte della realtà. Alle volte ho dipinto dolori, escono da te e un po’ ci fai pace, alle volte ho dipinto sogni per non lasciarmeli sfuggire, alle volte pensieri per chiarirmeli.

6. C’è qualcosa che cambieresti nel tuo lavoro?

I cantieri senza bagno!

7. Se ti vedi allo specchio sei la donna che volevi essere quando ti immaginavi a questa età?

Che domanda difficile… non lo so… Ho sempre guardato alla vita come a un passo davanti all’altro, la meta non ha mai avuto una forma precisa, volevo solo sentirmi il più vicina possibile a me stessa e in armonia con gli altri. Non ho mai avuto un “disegno” definito di me stessa, mi ridefinisco ogni giorno da sempre.

8. Il tuo più importante segreto beauty?

Scacciare la stanchezza e correre in Milonga. Non ho sempre ballato il tango, ma ballo da sempre: è un’altra cosa che mi rende felice e quando si è felici si è più belli. Alle volte la felicità è inattesa, alle volte bisogna “cercarsela”… .

9. Come ti mantieni in forma?

Ho l’atelier al secondo piano senza ascensore e comunque dipingere muri è un lavoro molto più fisico di quanto ci si immagini. Tenere in forma “la mente”, poi, è altrettanto importante: cerco di trovare il tempo di leggere e ascoltare.

10. Il tuo motto oggi.

Si può cercare di migliorare ciò che si è, ma non si può riuscire a essere ciò che non si è.

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