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40 anni & dintorni. Intervista a Francesca Visentin, curatrice del libro “Io Sono il Nordest”

04/07/2016
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Era il giorno del mio 40esimo compleanno, ore 22.30. Ero appena uscita dalla redazione dopo una giornata massacrante. Stavo aspettando un treno alla stazione, almeno quella sera volevo fosse una sera diversa: prendere e partire. Con me c’era il mio fidanzato di quel periodo. Bello, stronzo e impossibile. E pure sposato. No, lui non sarebbe partito con me, la mattina dopo aveva le consuete 30 vasche in piscina, mica poteva rinunciarci.

di Francesca Visentin per Glam40

Ecco, in quel momento ho avuto ben chiare due cose, una vera illuminazione. E da lì la svolta. Non rivoluzioni, semplicemente la mia vita ha preso un’altra direzione. 1) Non avrei avuto altri figli: vagheggiavo da sempre un nido numeroso, ma a causa del lavoro e di compagni sempre egoriferiti quel sogno si era spostato sempre più nel tempo. Allo scoccare dei 40 anni ho capito (sentito) che non avrei partorito mai più. Il periodo dei sogni era finito. 2) Il bello e stronzo era davvero più stronzo che figo. E potevo farne benissimo a meno (che liberazione). Da lì la mia vita è ricominciata, in maniera diversa. Più consapevole. Sì, i 40 anni sono stati una svolta

 

1 e 2. Cosa hai imparato nei tuoi primi 40 anni? 

francesca visentin

Francesca Visentin, giornalista e autrice, è la curatrice del caso editoriale “Io Sono il Nordest”, una raccolta di racconti di 18 scrittrici a sostegno del Centro Antiviolenza Veneto

Ho sperimentato la dipendenza sentimentale, ha risucchiato una montagna di energie, che avrei invece potuto concentrare in altro, renderle produttive, costruire. La maturazione sentimentale per me è stata lenta, un percorso molto travagliato, ma l’importante è che ora sono fuori da quelle dinamiche di dipendenza, so riconoscere quel tipo di uomini e non mi interessano più. Poi, in generale, ho acquistato sicurezza. Mi piaccio. Vedo tutte le mie imperfezioni e la trasformazione fisica del mio corpo, ma non la temo. Le rughe mi fanno tenerezza, il viso meno pieno anche se non è teso, mi piace di più. La morbidezza delle curve è sexy, basta sapersi vestire: coprire o scoprire nei punti giusti. Avrò pure perso tonicità, ma in personalità ho acquistato parecchio. E agli uomini (quelli che meritano), agli uomini giovani soprattutto, la personalità piace più delle tette sode. Fidatevi. A trent’anni mi sfiancavo di ginnastica, oggi l’unico movimento che faccio sono passeggiate di chilometri tra il verde con la mia adorata cagnolina. Ma quanto sto meglio!

3.  Qualche rimpianto?

Il rimpianto è sempre quello: non avere avuto tutti i bambini che desideravo, assecondando l’egocentrismo degli uomini che erano al mio fianco. Ma la maternità può essere vissuta anche tutti i giorni in molti altri modi: con i nipoti, con gli amici, con i cuccioli… Certamente, se potessi tornare indietro farei altre scelte professionali, più gratificanti. Avrei la lucidità e l’esperienza per non entrare mai in una redazione, avrei continuato a fare la giornalista free lance con libertà, entusiasmo e passione, tre caratteristiche che una redazione (alcune in particolare) spazza via completamente

4. Sei giornalista, autrice e scrittrice. Io Sono il Nordest, il libro che hai curato, è un caso editoriale

“Io Sono il Nordest” è stato una bella sferzata di adrenalina. Un progetto entusiasmante che ha riunito 18 scrittrici del Nordest per raccontare la forza delle donne, ognuna a suo modo e con il suo stile. Donne e scrittrici molto diverse tra loro, ma ne è uscito un lavoro bellissimo, che è piaciuto a tutti e in cui tanti (uomini e donne) si sono identificati e riconosciuti. Il progetto poi sostiene iniziative che aiutano donne vittime di violenza, quindi oltre a fare riflettere è un libro che agisce anche in maniera concreta

5.  Anche tu hai scritto un racconto…

Ho voluto focalizzare la mia attenzione sulla vita lavorativa di una donna non più giovane, vittima di mobbing e violenza psicologica. Una condizione che riguarda tante donne, in ogni ambito lavorativo. Il non-riconoscimento, l’invisibilità in cui si trovano a 40-50 anni le donne in un mondo del lavoro in cui il vero potere è ancora saldamente in mano agli uomini, è una delle più terribili (e difficili da individuare) forme della violenza di genere. Credo sia sempre esistita, però forse un tempo “invecchiare” in un ambito lavorativo significava acquisire esperienza, essere considerata con rispetto. Oggi, nella società dell’immagine, le dipendenti non più giovani diventano invisibili, fanno parte dell’ “arredamento” dell’azienda.

6. Se ti vedi allo specchio come ti vedi oggi?

Oggi mi piaccio. Sembra incredibile, ma è così. Sono stata una giovane donna molto bella. Ma non ne avevo nessuna consapevolezza. Adesso sono una donna matura, passabile forse (chissà), ma in ogni caso mi sento meglio. Mi è anche capitato (a causa di una congiuntivite allergica) di stare per settimane completamente struccata, al lavoro e in ogni altro ambito, ma l’ho affrontato tranquillamente. E mi sono sentita la stessa di sempre. A vent’anni non sarei mai uscita struccata, nemmeno per fare la spesa! Devo ammettere che ci sono giornate in cui mi sento davvero bellissima.

7. Il tuo più importante segreto beauty?  

Pochissimo trucco, solo mascara e, nelle grandi occasioni eyeliner, labbra sempre idratate, rossetto forte ogni tanto. La pelle va fatta “respirare” il più possibile, senza fondotinta, ciprie o creme, così resta giovane più a lungo

8. Come ti mantieni in forma

Consigli di bellezza per mantenersi in forma: innanzi tutto correre come trottole dalla mattina alla sera è vero che sfinisce, ma mantiene agili, scattanti e asciutti come nient’altro. Quindi, essendo costretta a dividermi tra 12 ore in redazione, fare la mamma, occuparmi di cane, casa e marito (sì, in quest’ordine J )per “bruciare grassi”, ne brucio naturalmente parecchi ogni giorno.

I miei spartani consigli-base, sono semplici ma efficaci.
Cosmetici: una buona crema giorno sul viso, mai nessuna crema-notte la sera: la pelle di notte ha bisogno di respirare e rigenerarsi. Dopo i 40 usare il fondotinta è una follia. Anche il migliore fondotinta trasforma le rughe in solchi e invecchia qualsiasi viso. Cercare di trascorrere ogni giorno un po’ di tempo, anche solo mezzora, all’aria aperta, rende il viso di un bel colore compatto e migliora la qualità della pelle. Meglio comunque qualche imperfezione sul volto, che il fondotinta, con cui chiunque acquista all’istante svariati anni.
Movimento: camminare all’aperto il più possibile, parchi in città, passeggiate sui Colli o in montagna e al mare. Anche spostarsi a piedi in città ogni volta che è possibile.
Capelli: nutrirli con ottimi balsami, anche naturali come l’olio d’oliva e lasciarli asciugare senza usare il phon ogni volta che si può.
Alimentazione: cercare di ridurre il più possibile il consumo di carne, puntare molto su verdura di stagione, cereali integrali e semi oleosi che sono ottimi integratori alimentari, ricchi di vitamine e anche molto buoni. Vabbè queste sono le regole di principio, poi il più delle volte mi capita di mangiare un pezzo di formaggio o di pane in auto, tra uno spostamento e l’altro, perché la pausa pranzo la uso per portare fuori la mia cagnolina e mille altre cose. Ma anche di farmi fuori un pacchetto di patatine davanti alla tivù a tarda sera…
Rilassarsi con piccole gratificazione personali, scegliere la propria passione e cercare di ricavare uno spazio ad hoc, ad esempio a me quello che piace di più in assoluto è leggere. E non ci rinuncio, anche se devo farlo da mezzanotte alle 4 di mattina…

9. I 40 sono i nuovi 30, sei d’accordo?

In realtà penso che i 50 siano i nuovi 30. A 40 anni si è davvero ancora giovanissimi…

10. Il tuo motto oggi.

Tutto passa, tanto vale godersi il momento.

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