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Essere glam & green a 40 anni: intervista con Francesca Maria D’Asta Landi, presidente Fai Como

28/11/2017

Nato nel 1975, sul modello del National Trust, il Fai si impegna ogni giorno per proteggere la bellezza del nostro bel Paese e valorizzarne il patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Abbiamo incontrato Francesca Maria D’Asta Landi, volontaria e Presidente di Comitato FAI Como 

by Giorgia Jenca

Anche Francesca Maria D’Asta Landi è una donna Glam40; vive a Como con il marito Tommaso e il loro adorato coniglietto Matisse: lo ritiene semplicemente il posto più bello del mondo. Per lei il verde è arte viva in cui immergersi, perdersi, ritrovarsi e dalle sue parole capirete quanto, come e dove.

Quali sono le sue tre regole Green da condividere con le lettrici Glam40?

Più che di regole, parlerei di conoscenza, amore e cura per tutto l’universo green, vivendolo in modo consapevole e intenso.

Locations meravigliose per il loro patrimonio paesaggistico, storico e artistico, in quale porterebbe idealmente le ns Glam40?

Vi porto a Villa del Balbianello a picco sulle acque del lago di Como. L’architettura e il verde si fondono letteralmente insieme e danno origine a qualcosa di unico. Il ficus repens abbraccia la loggia e il colonnato della Villa come una scultura viva di un verde brillante. Non a caso, Villa del Balbianello ha conquistato anche il mondo del cinema che l’ha scelta come location per diverse pellicole importanti da Star Wars a 007, solo per citarne alcune.

 Francesca Maria D’Asta Landi

Molte donne dedicano la loro vita agli altri, è nella nostra natura. Può raccontarci la sua esperienza nel FAI come volontaria?

Ho messo a disposizione le mie capacità in ambito di organizzazione aziendale e di progettualità e, a livello personale, di relazioni e conoscenze per fare rete. Ho deciso di riscoprire i luoghi sul lago di Como e di dedicarmi all’Arte Verde, un’arte che merita una propria dignità e un proprio spazio. Con l’ impegno vedi concretizzarsi progetti importanti come le Giornate FAI di Primavera, che solo sul Lago di Como nell’edizione 2017 ha visto circa 9 mila visitatori.
E poi in concreto ci muoviamo per contribuire a incrementare il numero di iscritti, perché essere iscritti FAI è il primo modo concreto per sostenerlo. Mantenere le opere di restauro e di cura ha costi alti che implicano una costante raccolta fondi.

In concreto l’ultima Best Action da ricordare?

Mi viene in mente l’ultimo impegno del FAI a sostenere la petizione “Salva il Suolo” per chiedere, insieme ad altri Enti, una legge a livello Europeo proprio per la tutela del suolo. Dalla terra nasce tutto… dovremmo ricordarcelo.
Sull’educazione il lavoro è costante con le Scuole, cui il FAI riserva spazi e progetti dedicati. Ne ricordo solo uno per dare un’idea: gli “apprendisti ciceroni”, studenti delle scuole che accompagnano, mostrano e illustrano al pubblico beni d’arte e luoghi di cultura dopo una dedicata formazione. Sono straordinari. Cerchiamo di fargli vivere le emozioni che questi luoghi trasmettono. L’ho visto personalmente: apprendisti ciceroni che una volta maggiorenni diventano volontari FAI … insomma il seme germoglia, per usare parole green.

Avete valori legati alla competenza e alla coerenza ma anche a quello che definite “ozio operoso”: è una prospettiva interessante e molto Glam! Ci racconta cosa significa per voi?

L’ “ozio operoso” è uno dei valori del FAI. Significa coltivare il tempo libero di qualità. Creare e vivere occasioni per dedicarsi con intelligenza alle proprie passioni in linea con la mission FAI.

C’è qualcosa che aggiungerebbe alle vostre attività? Un sogno nel cassetto?

Far arrivare la conoscenza della realtà FAI a livello più globale. Anche se abbiamo dei presidi all’estero, il mondo è grande. Il FAI Fondo ha i suoi beni in Italia e in Italia c’è indiscutibilmente il maggior patrimonio artistico e culturale. Ma questo è prima di tutto un patrimonio umano, quindi tutti dovremmo poterlo conoscere, amare e proteggere per usare l’espressione di Giulia Maria Crespi, Presidente Onorario del FAI.

Sicuramente tra i vostri iscritti ci saranno donne Glam40, organizzate eventi o aperture dedicate?

Pensando alle donne Glam40, consiglierei gli eventi green FAI. Il modo migliore per essere sempre informati è seguire il sito e i social FAI. L’ultimo al quale ho partecipato è stato quello presso Villa della Porta Bozzolo (VA) per le giornate delle Camelie, un fiore dalle forme morbide, molto femminile e romantico.

All’evento era stata abbinata anche la degustazione del thè delle foglie delle camelie che devo dire ha avuto un grande successo sopratutto sulle donne, immagino che le vostre lettrici Glam40 potrebbero davvero esserne affascinate.

Un motto in particolare mi ha colpita per la sua semplicità e immediatezza:

Esci, vivi e FAI con noi il tuo tempo e speso bene. Un invito a regalarsi delle giornate di sole, di paesaggi indimenticabili e di luoghi speciali dove ritrovare i colori del nostro Bel Paese Italia. Riempirsi della bellezza di paesaggi, cultura e arte, muove le emozioni e l’energia dentro e fuori di noi.

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