Fashion Emergency, Professional Organizer

Come mantenere in ordine la scrivania in 5 mosse. Con i consigli della professional organizer Daniela Faggion

11/09/2016

Come mantenere in ordine la scrivania Glam40

Come organizzare una scrivania? Hai un armadio in disordine e pieno di abiti che non indossi da anni? Devi affrontare un trasloco dopo vent’anni nella stessa casa? Daniela Faggion, la Professional Organizer di Glam40, ti aiuta a risolvere ogni problema di spazio. Scrivi a: professionalorganizer@glam40.it. Intanto ecco il caso di Giorgia, un’art director che non riesce a separarsi dalle carte sulla scrivania. Leggi i 5 consigli Glam di Daniela…

di Daniela Faggion, Professional Organizer for Glam40

Mi scrive una Glam40: «Ho cercato di applicare il 3×1 all’armadio e sembra funzionare. In molti casi – a dirla tutta – ho applicato direttamente il 3×0, finalmente convinta della necessità di alleggerire la quarantenne che sono dal peso della ventenne che ero. Passata l’estate, però, so che la sfida è un’altra: la scrivania. Sono un’art director e i mood board pieni di ritagli, spunti, idee sono il mio pane da molto prima di Pinterest! Mi rendo conto di non poter chiedere un ulteriore sforzo al mio angolo di lavoro (che ormai sono due angoli e una parete) ma ho paura di buttare via qualcosa di utile, di cui magari non ho memoria… e in fondo nel mio disordine ho sempre lavorato e creato alla grande». Giorgia T., Glam41

 

Come mantenere in ordine la scrivania in cinque glam tips

Io chioso automaticamente la frase “nel mio disordine ritrovo tutto” con “tranne me stessa”, ma questa idea del “caos creativo” non è una convinzione solo di Giorgia. Tante persone me l’hanno ripetuta mentre cercavo di spiegare loro i benefici – provati sulla mia pelle – di spaceclearing e decluttering, cioè del riordino degli spazi e dell’eliminazione delle cianfrusaglie.

Purtroppo, è un po’ come quando cerchi di far capire all’amica che il fidanzato è str**** ma lei continua a non volerci sentire, né vedere. Però, arriva sempre il momento dell’illuminazione e della conversione, quando capiamo che se il nostro lavoro non ci piace più, a partire dal percorso a ostacoli che ci sembra di compiere per svolgerlo, è meglio cambiare metodo (o trovarne uno).

Mettere mano all’attività che ci rappresenta al mondo può essere molto faticoso, ma la creatività è un ordine, oltre a una questione di ordine, quindi andiamo subito alla scrivania per i 5 professional glam tips con cui liberarci di tutto quanto blocca le nostre idee.

  • Santa Rubrica Digitale

    Per quanto possibile, digitalizziamo. Trascriviamo sul cellulare e/o sul computer i numeri di telefono e gli indirizzi sparsi in mille foglietti. Se troviamo numeri “senza padrone” prendiamoci la briga di chiamare e segnare una volta per tutte a chi corrispondono. E ovviamente, cerchiamo di essere completi ed esaustivi: salvare un numero come F.M. può essere un buon esercizio per la memoria, ma alla terza persona con le stesse iniziali cominceranno le figure barbine.

    Non avrai altra posta al di fuori di oggi. Elettronica o analogica, mantenete ripulita la corrispondenza. Con l’email si finiscono per accumulare una marea di messaggi non letti, che ci distraggono e spesso ci nascondono i messaggi davvero importanti: io ci ho perso i biglietti per un concerto di Springsteen con questa stupidaggine, quindi cerco di essere immediatamente un giudice inflessibile della posta in entrata.

  • Raccogliamo in un folder o in una scatola, file e documenti di pura burocrazia: buste paga, note spese, ricevute…

    Fatto un certo plico, chiamiamo il commercialista o chi per lui/lei e facciamo rispondere a loro alla fatidica domanda. Sono davvero poche le cose che ci mettono nei guai se non conservate a lungo, e comunque non oltre i 10 anni.

    Dopo un iniziale, inevitabile, mal di pancia misto a un irrefrenabile desiderio di fuga, capiremo quanto banale, ripetitivo e semplice sia questo procedimento, quindi lasciamoci pervadere dalla frenesia di vedere pian piano sparire pile di buste chiuse e misteriose, sostituite da tanti documenti finalmente chiari.

    Via penne ed evidenziatori che non funzionano, vecchi bloc notes e floppy polverosi, post it scollati, graffette arrugginite… insomma, ci siamo capiti. Ciò che resta va pulito e suddiviso in piccoli contenitori,  meglio se trasparenticosì da essere sempre sottomano e sott’occhio.

  • Documento catalogato, sempre sia lodato

    Che sia il desktop digitale del nostro computer o il desktop analogico della nostra scrivania, diamo subito una bella pulita: ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa!

    Quindi spostiamo nelle cartelle apposite tutti i file sparsi e infiliamo nei relativi raccoglitori tutti i documenti prima ammontichiati senza senso. Naturalmente, rispondendo con sincerità alla domanda: “Mi serve ancora?” e senza avere timore di cestinare ciò che non serve più.

  • Gloria all’archivio (forse)

    Conservare memoria del proprio lavoro può essere molto utile, ma il rischio è quello di accumulare file o fogli o altro materiale che non andremo mai più a rivedere. Una sarta non conserva foto di tutti i passaggi che ha compiuto per realizzare un abito, conserva invece come reliquie i suoi cartamodelli. Un idraulico non conserva i pezzi rotti di un tubo per ricordarsi di averlo cambiato, ma certo tiene in ordine la sua cassetta degli attrezzi per i futuri interventi. Un po’ come per l’armadio, c’è un tempo oltre il quale conservare i memorabilia di lavoro produce solo polvere.

  • Calendario e agenda, pregate per noi

    Ricordare tutto a mente significa scordare certamente qualcosa. Quando si tratta di lavoro la cosa può essere particolarmente fastidiosa, di sicuro un pessimo biglietto da visita. Sull’arte delle “to-do list” esistono molti libri e molti metodi.

    Ne riparleremo certamente, ma certo è utile il concetto fondamentale: per creare e lavorare in pace liberiamo il nostro cervello dall’incombenza di ricordare tutto. Per farlo, scriviamo. Elementare? Eh sì, è la prima cosa che ci insegnano. Che sia un calendario o un’agenda teniamo aggiornato il nostro promemoria, digitale o cartaceo che sia. Sarà il miglior ansiolitico che avrete mai provato, curerete il ritardo cronico che vi attanaglia da anni e avrete finalmente tempo per pensare e creare.

Se qualcuno non fosse ancora convinto, provi a immaginare di essere un pittore, mestiere creativo per eccellenza

Che cosa accade se nel momento dell’ispirazione non trova la matita, se i pennelli fossero sporchi e i colori secchi, se non trovasse né un foglio, né una tela?! La freschezza della sua idea di partenza si impantana nel caos, mortificando anziché favorire la sua creatività. E questo vale per qualunque lavoro. Gli strumenti devono essere raggiungibili senza sforzo, i contatti devono essere pronti all’uso e gli spazi ci devono invitare a esprimerci, non bloccarci.

Leggi Il Guardaroba Perfetto a 40 anni. Con la professional organizer Daniela Faggion

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