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I gioielli di Gianfranco Ferrè in mostra per la prima volta a Torino

13/10/2017

«Il gioiello è manifestazione di personalità. È un mezzo per la rappresentazione di sé. Come l’abito e forse più dell’abito». Amava i gioielli Gianfranco Ferrè, li considerava «l’elemento più immediato per esprimere un desiderio di bellezza innato, senza tempo, antico quanto la storia dell’umanità».

E ne ha creati di bellissimi e preziosi – utilizzando materiali pregiati ma anche “povero” legno dipinto – da far sfilare insieme ai suoi abiti, non come semplici accessori dei vestiti, ma come loro indissolubile complemento.

Oggi, circa duecento dei suoi oggetti-gioiello, realizzati per sfilate dal 1980 al 2017, sono esposti per la prima volta tutti insieme a Torino, nella mostra Gianfranco Ferrè. Sotto un’altra luce: gioielli e ornamenti, allestita fino al 19 febbraio 2018 nella Sala del Senato di Palazzo Madama. Un’esposizione prodotta e organizzata dalla Fondazione Ferrè con la fondazione Torino Musei, a dieci anni dalla scomparsa dello stilista legnanese.

«Per Ferré l’ornamento non è il figlio minore di un prezioso, ma un concetto di eternità che deve rappresentare l’immanenza del presente», spiega la curatrice della mostra, Francesca Alfano Miglietti, che ha collocato nell’essenziale e asciutto progetto espositivo dell’architetto Franco Raggi, monili che sono vere e proprie opere d’arte: bracciali di rame o bronzo, spille fatte di perle e conchiglie levigate, collane di legno solo apparentemente povero e poi, anelli, orecchini, collier, tutti legati agli abiti della cui estetica sono parte essenziale.

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