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La giornalista e autrice Elisa B. Pasino, «La mia New York al femminile»

06/10/2016

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È in libreria “New York al femminile”, una guida di viaggio di Morellini Editore per tutte le donne che amano New York e il suo spirito. Autrice è la giornalista Elisa B. Pasino, fondatrice del seguitissimo blog “Valigia a due piazze” dove racconta i viaggi a due con il marito Francesco. «A New York ci siamo sposati, è la mia città del cuore»

14614226_10153972831378061_116153834_oCome nasce l’idea di raccontare New York alle donne?

«L’ho proposta a Morellini Editore. Ho raccolto tutti i miei appunti su carta (utilizzo la deliziosa Midori giapponese) e adesso finalmente posso condividere gli angoli nascosti, i rifugi felici, gli scorci mozzafiato. A Manhattan Francesco, mio marito, e io ci siamo sposati, ormai sei anni e mezzo fa. Una cerimonia molto intima al City Clerk, a due passi dal Ponte di Brooklyn. Forse l’ho scelto inconsapevolmente per creare un legame indissolubile con la città che amo di più al mondo. Subito dopo abbiamo festeggiato con un volo in elicottero su Manhattan al tramonto. Era inevitabile che prima o poi scrivessi di New York».

Qualche indirizzo segreto beauty e fashion a NY.

«Tra i miei indirizzi top, c’è il salone Ricky’s in cui si trova davvero di tutto per la cosmesi del viso, del corpo e dei capelli. Il mio preferito è il punto vendita di Soho. L’ambiente è così particolare che potreste addirittura uscire dal negozio con una parrucca colorata. Sulla guida “New York al femminile” ci sono anche indirizzi di saloni di parrucchieri sia a Manhattan sia a Brooklyn per chi vuole tornare a casa con una testa nuova. Per gli accessori, io ho un debole per quelli – anche pregiati e vintage – che si trovano all’Artists & Fleas. Ho un anello in oro rosa per cui tutti mi fanno i complimenti».

Hai creato il blog Valigia a due piazze.

«Un giorno ho iniziato a pensare che era uno spreco non condividere tutti i miei tips con chi ama viaggiare. Gli indirizzi e le piccole accortezze che ti svoltano la vacanza. Purtroppo oggi le guide di viaggio sono appiattite per andare bene a chiunque e intercettare tutti e poi sono una la copia dell’altra. Credo che si debba dare qualcosa di più a chi desideri viaggiare con coscienza scoprendo la cultura e le particolarità di un luogo  E poi avevo voglia di scrivere, ogni articolo è anche una storia raccontata che fa parte della mia vita, dei miei ricordi o anche di fantasie.

E ci sono le nostre foto. Nostre nel senso che sono tutte scattate da me e da Francesco, mio marito, ma noi non compariamo mai. È una scelta ben precisa perché vogliamo che i lettori si immaginino in una località a loro scelta o che si ricordino un loro viaggio grazie a noi, non che vedano noi in giro per il mondo! Tutto è pensato per il lettore e per il viaggiatore. Oggi Valigia a due piazze – che fa parte del network dei blogger de IlGiornale.it ma è indipendente – è molto seguito, ed è stato votato tra i primi dieci blog di viaggi più letti in Italia. Ci lavoro da sola, ma si meriterebbe di più, più tempo e forse anche un team. Cerco di essere presente sui social: Valigia a due piazze è su Facebook, Instagram, Twitter, Google+, Snapchat, Tumblr, Flickr.

Prossimo progetto?

Con Morellini Editore abbiamo accennato a un possibile libro da realizzare, magari per il prossimo anno, sempre per dare qualche consiglio al femminile per viaggiatrici. Da qualche mese, con una grande amica, ho creato un progetto di comunicazione integrata, si chiama CEN (www.cencomunicazione.it) e ci occupiamo di comunicazione integrata. Ci piace lavorare soprattutto nei progetti che coinvolgono le donne e il loro benessere. Rivolgiamo la nostra attenzione anche alle piccole realtà che spesso con il fai-da-te rischiano di non essere considerate, invece si può organizzare un ottimo lavoro anche con piccoli e medi budget e soprattutto con un team alle spalle di grandi professioniste, proprio come quello che collabora con noi. Mi piace molto lavorare con le altre donne.

Non hai ancora 40 anni, ma se ti vedi allo specchio chi sei oggi?

Ah, i difetti caratteriali forse sono un po’ smorzati, ma ci sono sempre e sono i primi che noto allo specchio. Poi ci sono le imperfezioni fisiche che a volte sembrano insopportabili, del tipo “oggi mi cade la faccia”, poi con un bel make-up tutto sparisce. Quanto ci siamo viste sbagliate a vent’anni, che errore. Oggi allo specchio vedo di certo una persona che ha sofferto per qualcosa di più grande di lei e che non ha potuto tenere sotto controllo. Adesso però mi sento liberata da questo fardello, anche se ne porto i segni, e sono più equilibrata e serena. Sorrido molto, fa bene.

Il tuo più importante segreto beauty?

Sembra scontato, ma parlandone con amiche ho capito che non lo è affatto: mi strucco accuratamente tutte le sere. Per la pelle del viso ho un’attenzione maniacale. Me lo ha trasmesso mia madre che oggi ha una pelle elastica e luminosa. E poi mi hanno insegnato che spalmare creme troppo ricche di notte sul viso soffoca la pelle, così la lascio pulita, solo un po’ di acqua termale e un tonico o al massimo un siero leggero. E poi quando mi trucco non dimentico mai di sistemare le sopracciglia: significa immediatamente dimostrare cinque anni in meno!

Come ti mantieni in forma

Per problemi di salute ho preso molto peso pur non essendo mai stata una golosa. Così dopo l’ultimo intervento chirurgico, due anni fa, ci ho dato dentro per tornare quella che ero prima e ho perso più di 20 chili. Seguita da un team di medici e di esperti davvero in gamba. Mi sono affidata a un personal trainer che mi ha scolpita un po’ alla volta e che mi segue anche ora. Oggi mi alleno due volte alla settimana, se riesco tre: workout ad alta intensità, quindi dal fitness al crossfit, dalla pesistica al tacfit. L’anno scorso sono anche diventata una runner, ma ho visto che mi fa perdere troppo tono muscolare e ho rallentato. E poi seguo un’alimentazione dissociata e senza zuccheri. Mi piace molto, questa mia seconda gioventù. Aspetto la terza!

Il tuo motto oggi

Volere è potere.

La presentazione del libro è mercoledì 12 ottobre alle 18.30 a Mondadori Megastore, via San Pietro all’Orto 11, a Milano.

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