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Lo stilista Manolo Blahnik, “Una donna non è glam per un abito, ma per la personalità”

24/01/2017

Per una donna – per noi giornaliste di Glam40 – le scarpe di Manolo Blahnik sono semplicemente estasi pura. Sono il sogno visto su Sarah Jessica Parker negli anni 90 quando impazzava Sex and The City (subito ribattezzato Shoe and The City): ora Milano, dal 26 gennaio al 9 aprile 2017, dedica al lavoro dello stilista la retrospettiva “The Art of Shoes”.

by Michaela K. Bellisario for Glam40

Ho incontrato lo stilista Manolo Blahnik, 74 anni (nell’immagine a sinistra), qualche ora prima del vernissage milanese. In mostra, a Palazzo Morando, in pieno quadrilatero, ci sono 212 paia di scarpe, suddivise tra sei sezioni e 80 disegni affissi ovunque come quadri. Un best of dedicato ai suoi 45 anni di carriera.

Ci sono pure le scarpe disegnate per Maria Antoinette di Sophia Coppola indossate da Kirsten Dunst. L’ho intervistato proprio nella sala che le ospitava.

Non seguo la moda, creo quello che mi ispira

Con il “re degli stiletto” abbiamo parlato di moda, naturalmente («Corre troppo veloce per i miei gusti, le donne devono godersela di più»). Di come nascano le sue scarpe («Trovo ispirazione da tutto»), di Melania Trump («Che errore non volerla vestire, bisogna pur vendere gli abiti»), di Sarah Jessica Parker («È sempre stata molto gentile con me») e dei suoi 35mila modelli creati («Ma ora amo le scarpe basse, costringono la donna ad avere più charme, anche se i tacchi a spillo sono magnifici nella loro teatralità»).

Cosa significa, però, essere glam per Manolo Blahnik?

Una donna è glam non per il vestito che indossa, ma per la sua personalità, ha spiegato Blahnik. «Non mi piacciono le donne perfettine, borghesi, bon ton. Amo quelle esplosive, creative, forse per questo adoro lavorare con certe star, sono eccentriche, fuori dagli schemi. Una donna glamorous è una donna che ha una certa attitude, può essere anche la vicina della porta accanto, ma ha quel je ne sais quoi che conquista». Et voilà.

Un invito a essere autentiche, insomma, come spiego anche nel mio manuale “Glam a 40 anni” (Morellini editore, per acquistarlo clicca qua).

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