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Mascara a 40 anni: come si sceglie e come si applica. I consigli glam della make-up artist Alessandra Rizzo

02/11/2017

È uno dei must have del beauty case di ogni donna. Senza di lui, nessun make up è completo. Ma trovare il mascara giusto non è facile. E poi, una volta trovato, come applicarlo per far sì che renda al massimo? Ecco i consigli glam (e definitivi) di un’esperta, che trucca gli occhi delle star

 

di Annalisa Misceo per Glam40

 

C’è chi non esce mai senza rossetto. Chi senza profumo. Chi se non ha tutto il make up perfettamente a posto. Io sono una che non esce mai senza mascara. Ricordo che una volta ho girato tutte le redazioni della Rcs Periodici, dove lavoravo prima, questuando un rimmel alle colleghe dei femminili (e non solo): avevo dimenticato di metterlo prima di uscire e mi sentivo a disagio come se fossi in giro in città senza scarpe. Ne compro in quantità industriali, anche perché spesso non mi soddisfano, così li abbandono, si seccano e finiscono dritti dritti nell’indifferenziato. E devo ammettere che la soddisfazione non sempre è direttamente proporzionale al prezzo. 

Ma se il brand e il costo non sono sempre garanzia di efficacia, come scegliere il mascara giusto?

«Come fai tu, provando e riprovando, perché non è detto che quello giusto si trovi al primo colpo», spiega Alessandra Rizzo, make up artist freelance che lavora per la moda, il cinema e la televisione (www.rizzoalessandra.it).

«Il primo passo fondamentale è scegliere il tipo di effetto che si vuole ottenere: ciglia separate, allungate o volumizzate. Importantissimo è lo scovolino perché è quello che garantisce il risultato: se si vogliono ciglia allungate e ben separate si utilizzerà uno scovolino con setole strette e tendenzialmente dritto, che ti permette di separarle una a una e colorarle dalla radice fino alla punta. Se invece si vuole un effetto più pieno, più corposo e più voluminoso si utilizzerà uno scovolino più grosso e dalle setole più larghe. Volendo, si possono usare entrambi (o cercare un prodotto che dia entrambi gli effetti). Un consiglio: notate in quanto tempo il vostro mascara si secca dopo l’apertura, per il resto in commercio ne sono molti buoni, e di tutti i prezzi».

Nella gallery in alto, ne abbiamo alcuni esempi. Ma qual è, una volta per tutte, il modo più giusto per applicare il mascara?

«Anche quello dipende sempre dall’effetto che si vuole ottenere. Se voglio un effetto allungante dovrò partire bene dalla radice e passare lo scovolino verso la punta, tirando le ciglia verso l’alto e stando attenta a separarle bene una a una, per avere il famoso effetto cerbiatto. Se si vuole, invece, un effetto volumizzante e pieno, il consiglio è quello di applicare il mascara con un movimento a zigzag che parte dalla radice e poi salire verso l’alto, tirando verso le punte, così da riempire e dare volume alle ciglia con il prodotto e farle sembrare più nere e intense. Per avere l’effetto incurvante, prima di applicare il mascara – mai dopo: rischiamo di spezzarle – consiglio di usare (con molta attenzione) il piegaciglia per dare la curvatura. Quindi si va ad applicare il mascara nel modo desiderato e utilizzando scovolini curvi che facilitano l’applicazione e mantengono la curvatura»

E le ciglia inferiori? Mascara sì o mascara no?

«A me personalmente non piace molto applicare il mascara su entrambe le rime cigliari: mi dà l’idea di un effetto bambola. Preferisco “puntare il focus” sulle ciglia superiori con il tipico effetto occhio di gatto. Tuttavia, tecnicamente parlando, mettere il mascara anche sotto aiuta a ingrandire l’occhio, utile soprattutto per chi ha un occhio piccolo, e a intensificare lo sguardo quando si fanno trucchi importanti come gli smokey eyes».

Da make up artist: a 40 anni, il rimedio veloce “una riga di eye-liner e tanto mascara” funziona?

«Non c’è una risposta unica, perché ogni donna ha la propria forma di occhio e quindi ci saranno le quarantenni cui sta bene “eye-liner e mascara” e altre alle quali invece non dona. Di certo, il mascara a mio avviso è un “must have” e su questo non si discute. L’eye-liner, invece, è sempre stato il cosmetico più temuto perché è quello più difficile da mettere: deve essere applicato in modo simmetrico e lungo uguale. E poi, a seconda della tipologia di occhio, la riga deve essere più o meno sottile. Più che eye-liner e mascara, perciò, io consiglierei di puntare su sopracciglia e mascara, perché il sopracciglio definisce e fa da cornice all’occhio. E se ha una forma sbagliata rischia di fare più male che bene. Sopracciglia troppo sottili per esempio invecchiano…»

Ecco, allora: quali sono i  “mai” per il trucco occhi di una quarantenne?

«A 40 anni la pelle è ancora bella e molto dipende dal dna di ogni donna, quindi dei “mai” assoluti non ce ne sono. Il mio consiglio è trovare una propria personalità nel trucco e creare un proprio stile che ti rappresenti. Soprattutto, non sempre si può seguire la moda poiché bisogna sapere riconoscere cosa ci sta bene e cosa meno, cosa ci valorizza e cosa ci “spegne”. Meglio avere un proprio stile ed essere fedeli a quello».

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