Lifestyle

Olanda, Haarlem è la nuova Amsterdam: 6 tips per un weekend cool & super glam

28/11/2017


Dici Olanda e pensi ad Amsterdam. Eppure l’Olanda non è la sua capitale. Nè Amsterdam è l’Olanda. Sarebbe come dire che Roma è tutta l’Italia. La città dutch più cool del momento è, invece, Haarlem. Ecco perché

 

by Michaela K. Bellisario for Glam40


Dimenticate Amsterdam. I turisti, il museo van Gogh, il Rijksmuseum, l’Eye Film Institute
(che adoro), le tappe del turista classico, insomma. 

Per un weekend super glam, la città dutch del momento è Haarlem. 

Si trova a una manciata di chilometri dalla capitale ed è facilmente raggiungibile da Amsterdam e dall’aeroporto Schipol con un treno o un bus in 15 minuti. La chiamano anche Bloemenstad (la città dei fiori): è la capitale dei tulipani. Per capire il vero spirito olandese bisogna venire qua: la città è deliziosa, soprattutto in questo periodo natalizio.  

Ho visitato Haarlem proprio di recente. Ha il fermento di una mini metropoli, ma ha le atmosfere autentiche del piccolo paese.  

Ecco sei dritte per visitarla in un weekend

1 – Dal Grote Markt agli hofjes (i giardini nascosti)

Lard, la guida, un adorabile pittore locale, ci ha detto, “Haarlem gira intorno a questa piazza, non potete sbagliarvi”.  La città ha 150mila abitanti, ma il centro è a misura d’uomo. Si cammina, si passeggia, si va in bici (fate sempre attenzione al loro passaggio: hanno la precedenza). Il protagonista del Grote Markt è la statua di Laurens Janszoon Coster. Interessante la sua storia: è stato il primo tipografo olandese e – pare – l’inventore della macchina da stampa 16 anni prima di Gutenberg. Un suggerimento per entrare nel vivo della città: fatevi portare negli “hofjes”, i giardini/ cortili nascosti di Haarlem (ad Amsterdam il più famoso è il Begijnhof, il cortile delle Beghine). Sono posti speciali, anche pittoreschi, un tempo conventi e oggi case sociali immerse nel silenzio e nel verde. 

2 – Le strade dello shopping

Kijken kijken niet kopen! “Guardare, guardare e non comprare” è il motto generale degli olandesi, che difficilmente si avventurano in acquisti compulsivi. Anzi: lo “sport” nazionale è fare a gara a chi spende di meno. Detto questo, Haarlem è stata nominata più volte Best Shopping City in Olanda. La Grote Houtstraat fa un po’ le veci di una via Montenapoleone o di una 5th Avenue, è il viale dello shopping più “istituzionale” con grandi marchi e catene di fast fashion. Per acquisti unici e originali vi consiglio, però, di esplorare stradine come Kleine Houtstraat, Warmoesstraat e Gierstraat: potrete trovare antiquari, boutique indipendenti, piccoli fioristi, gallerie d’arte sorprendenti.

3 – Ridere al museo

Haarlem nel Secolo d’oro è stata un “salotto” per intellettuali e artisti. Tra i più noti Frans Hals, Jacob van Ruisdael e Jan Steen, autori di opere finite nella collezione del museo Frans Hals. L’edificio, al 62 di Groot Heiligland, era un ospizio per uomini. Frans Hals ha immortalato 68 guardie della Gilda di Haarlem: i quadri ipnotizzano per il loro realismo. Abbiamo visitato una mostra curiosa, appena inaugurata e aperta fino al 18 marzo, “L’arte del ridere nei secoli” (The art of Laughter), con ritratti di paesani, prostitute, ubriaconi sorridenti. Tra gli artisti c’è pure Rembrandt. Interessante perché pare – stando alle cronache dell’italiano Ludovico Guicciardini – che gli olandesi fossero simpatici e spiritosi ai tempi. Sarà stato lo Jenever, il Ginepro, liquore che arriva anche fino a 60 gradi?

Un consiglio: il museo da non perdere, il Teylers, è il più antico di tutta l’Olanda e raccoglie arte e storia naturale.

Haarlem_FlushTheFashion_Glam40

4 – Food, un’esperienza emozionale

Per mangiare abbiamo scelto Mr e Mrs in Lange Veerstraat 4, praticamente a due passi da Grote Markt. Ci è stato suggerito da un’amica olandese. Va detto subito: non ha nulla della cucina dutch più tradizionale, è piuttosto una sorta di locale fusion raffinato (anche nel prezzo, circa 50 euro a persona). È sicuramente un’esperienza emozionale: il ristorante è raccolto e la cucina è a vista. Le portate sono concepite in quattro principali assaggi “concettuali”, freddi e caldi. Da gustare come micro opere d’arte. Da ingurgitare non senza consapevolezza.

Jopenkerk_Glam40

5 –  La birra? In una chiesa sconsacrata

Dopocena siamo andati in una chiesa sconsacrata …a bere una birra: il birrificio Jopenkerk è ricavato in un’antica chiesa del 1400 (kerk significa “chiesa”) e da allora riproduce una birra con una ricetta che risale all’epoca. Il locale è una sorta di monumento locale come il caffè Pedrocchi a Padova. Personalmente non sono una grande amante delle birre amare ad alta fermentazione, ma ne avevano – ne hanno – di venti tipi diversi. Tanto vale lasciarsi tentare.

Carlton_Square_hotel_Glam40

6 – Per dormire: il Carlton Square Hotel 

Siamo stati ospiti del Carlton Square Hotel, un albergo a 4 stelle con 124 stanze in pieno centro storico (suddivise tra Superior, Deluxe, Executive e Suite). È stato ristrutturato di recente, ma conserva un incredibile lampadario art dèco nel ristorante e un old fashion pub in via di rifacimento. Le stanze sono spaziose e moderne (per l’Olanda non è un dettaglio indifferente lo spazio), arredate in maniera “cosy”, accogliente. Originale la moquette, dal concept un po’ psichedelico, disegnata da un artista locale. Ampia, funzionale e luminosa la reception. La colazione è servita nel bar & kitchen Zoker (lo chef è Bastiaan Koenders), una location molto frequentata la sera e nel weekend dalla “movida” di Haarlem: ci si va per il brunch la domenica e per l’aperitivo il venerdì sera. La cucina è internazionale, con attenzione al food vegano e vegetariano, e l’ambiente decisamente cosmopolita. In una parola: glam.

Carlton_Glam40

Info:

VVV Haarlem Marketing (Ufficio informazioni turistiche). Grote Markt 2, 2011 RD Haarlem, Netherlands. Tel: + 31 23 531 7325
Carlton Square Hotel. Baan 7, 2012 DB Haarlem, Netherlands. Tel: +31 23 531 9091
Ente nazionale per il turismo olandese. www.holland.com

You Might Also Like