Fashion & Style Tips, Glam Stories

Un gioiello per i 40 anni: intervista con Cristina Perego, designer del brand Salvini

30/11/2016

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«Lavoro nel mondo dei gioielli da ormai 30 anni e niente sarebbe stato più appropriato di un gioiello per i miei 40 anni. Non solo perché rappresenta ciò che sono, ma perché racchiude emozioni senza tempo che rimangono e che provo ogni volta che lo guardo e che lo indosso», racconta la 40-something Cristina Perego, responsabile Creazione Sviluppo Prodotto del marchio Salvini.

 

Michaela K. Bellisario Glam40

 

by Michaela K. Bellisario from Milan
 

Ho conosciuto Cristina Perego a Milano durante un pranzo di lavoro per la celebrazione dei 30 anni di Salvini, marchio del gruppo Damiani. Cristina, 40-something come noi, ha intrattenuto un tavolo di otto persone trasmettendo tutta la sua passione per i gioielli.

Ha raccontato dei viaggi che fa, soprattutto a Londra, sua capitale elettiva, alla ricerca di idee e curiosità. E poi, cosa che mi ha subito entusiasmato, del regalo che ha ricevuto per i suoi 40 anni: un solitario. Regalo della sua famiglia, regalo del papà. «Nel mio anello c’è una parte della sua anima, il suo amore grande, l’emozione con cui mi ha detto che ‘sarà per sempre’».

 

foto-7 Un gioiello ci rende sempre felici.

Il mio gioiello, naturalmente il mio gioiello Salvini, deve accompagnarmi sempre, deve adattarsi con me a tutte le situazioni, è portabile e non invadente, elegante, classico ma contemporaneo perché parla lo stesso linguaggio della moda da cui traggo ispirazione.

Il mio gioiello deve essere parte di me, del mio modo di essere. Non deve per forza essere importante, non deve per forza essermi regalato perché noi donne oggi possiamo gratificare una nostra conquista con un acquisto che ci rende felici.

…Il più adatto per i  40 anni?

Dipende sicuramente da chi lo regala. Un solitario da 0,40 carati come l’Anversa di Salvini è il mio preferito, ha una montatura classica ma con un tocco in più. 

Un bracciale tennis è un altro regalo che farei. I diamanti rendono luminosa una donna e il bracciale oggi è il gioiello che, dopo l’anello, è il più acquistato perché adatto a ogni occasione. Le carature sono tante e quindi per ogni possibilità  di spesa.

Altro gift: il ciondolo cuore pavé della collezione I segni di Salvini può diventare il gioiello nelle occasioni piu’ sportive.

Dove trovi l’ispirazione?

Dalla moda, dalla vita quotidiana, dalle mie esigenze – che penso siano quelle di gran parte delle donne di oggi – e da tutto il mio staff creativo. Un’idea non sempre diventa gioiello, ma è solo grazie all’esperienza e all’artigianalità di maestri orafi se alcuni disegni prendono vita.

Michelle Obama e Kate Middleton: cosa sceglieresti per loro?

Kate Middleton mi piace tantissimo: è elegante e chic anche quando indossa vestiti semplici in occasioni meno ufficiali; ha l’abilità di rendere “portabile“ e contemporaneo anche un gioiello molto classico: è successo per l’anello che William le ha regalato e che era appartenuto alla principessa Diana, un prezioso zaffiro con il contorno in diamanti. Tutti sono tornati a richiederlo ed a apprezzarlo (me compresa… ). 

Michelle Obama è decisamente più quotidiana, più vicina alla donna  “impegnata” di oggi: su di lei vedrei bene l’anello Constellation in oro rosa con diamante brown, sofisticato  ma non appariscente.

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La tua più grande soddisfazione come designer

Tutte le volte che vedo negli occhi delle persone lo stupore, la voglia di acquistare un nostro gioiello; mi piace quando riesco a proporre qualcosa di “nuovo” o di “rivisitato” prima degli altri (nel mondo della gioielleria è difficile trovare qualcosa di “nuovo”). Come la collezione Minimal Pop, ad esempio. Spesso c’è più lavoro dietro ad un gioiello che costa 300-400 euro che ad un gioiello importante: gli equilibri sono fondamentali, le proporzioni importantissime e si raggiungono dopo diversi prototipi.

Cosa ti piacerebbe realizzare ancora?

Mi piacerebbe valutare, spaziare su altri settori. Il Gruppo Damiani ha da poco acquistato Venini, forse un bel vaso con particolari in oro? L’umiltà e la voglia di imparare non mi mancano, ma penso che ognuno di noi dovrebbe coltivare la sua passione e fare ciò che sa fare meglio.

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Sei la donna che volevi essere?

Ho conosciuto poche persone che hanno realizzato completamente i loro sogni e vissuto passioni intense. Posso ritenermi fortunata, forse non ho realizzato tutto quello che volevo (a 18 anni volevo diventare avvocato penalista), ma di sicuro ho trovato il mio spazio, il mio equilibrio come donna e mamma: mio figlio è stato fondamentale nella mia crescita. Comunque il viaggio della vita non finisce mai, tutto è sempre migliorabile.

 

Il tuo motto oggi

Vivere sempre seguendo i propri sogni senza arrendersi nei momenti più difficili. L’età non deve mai essere un limite alle nostre ambizioni. Papa Giovanni XXIII, il mio papa, ha detto una frase bellissima: «Prendi la vita nelle tue  mani e fanne un capolavoro»: mi piace pensare che riuscirò a fare qualcosa di buono.

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